Valdagno, gli Alpini ora sono testimonial della prevenzione anche per la salute

Centro di medicina Valdagno - Alpini e Lilt

Un riconoscimento conferito dalla Lilt Vicenza, dal Comune di Valdagno e da Centro di medicina

Attestato consegnato dalla Lilt provinciale Vicenza, dal Comune di Valdagno e da Centro di medicina Ex CMR Schio

 Si è aperto con la consegna al presidente della sezione Ana Valdagno Enrico Crocco dell’attestato di Ambassador della prevenzione l’incontro dell’altra sera a Palazzo Festari in centro storico a Valdagno dal titolo “Donna e uomo alla prova dei 50”. Un riconoscimento conferito dalla Lilt provinciale di Vicenza, dal Comune di Valdagno, rappresentato consigliere comunale delegato alla sanità Alberto Pavan, e da Centro di medicina Ex CMR Schio per aver aderito ad un progetto di informazione che coinvolge alpini e cittadini e che a partire da Valdagno toccherà i principali comuni dell’Alto vicentino. Un riconoscimento dato agli alpini per l’impegno assunto nel divulgare le buone prassi della salute e dei corretti stili di vita insieme alla diagnosi precoce.

“Prevenire vuol dire vivere nello slogan della Lega contro i tumori – ha detto Giuseppe Bepi Galvanin, già presidente Ana Vicenza e oggi vice presidente Lilt – con questi incontri intendiamo sensibilizzare i cittadini sulla necessità di avere cura della propria salute così come gli alpini hanno attenzione verso il territorio. E la consapevolezza che la diagnosi precoce serve per salvare vite umane, pertanto uomo e donna, ciascuno di noi ha la responsabilità della presa in carico di se stesso”.

L’iniziativa, promossa dagli Alpini di Valdagno grazie alla Lilt provincia di Vicenza e di Centro di medicina Ex CMR Valdagno, è stata patrocinata dal Comune di Valdagno. L’incontro gratuito, con una buona partecipazione di pubblico, ha visto la partecipazione della dottoressa Elena Gaianigo, ginecologa di Centro di medicina ex CMR Valdagno, e della dott.ssa Anila Minja Urologa Ulss 8 Berica e Lilt Vicenza, con l’introduzione del dottor Rolando Negrin, direttore sanitario Lilt Vicenza.

“In molti casi i problemi del singolo possono diventare problemi della coppia e quindi creare quelle fratture che da fisiche diventano emozionali – ha concluso la dottoressa Elena Gaianigo, ginecologa – L’importante è prendere consapevolezza dei problemi, parlarne e valutare insieme agli specialisti le soluzioni possibili. Oggi come medici disponiamo di importanti e numerosi strumenti, che sono efficaci. Serve però la volontà e la compartecipazione dei pazienti per renderli tali”

Al centro dell’incontro il tema dell’approssimarsi dei 50 anni di età e la concomitanza di quei controlli che si rendono opportuni a tutela del proprio stato di salute: dalla menopausa alla prevenzione urologica. Il tour alpino della prevenzione, partito giovedì sera da Valdagno, toccherà Schio il 13 luglio. Seguiranno le tappe di Thiene, Marostica e Bassano del Grappa.

 

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